Intervista a Gabriele Angelucci di Girova.go

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Gabriele Angelucci, food blogger con esperienza ormai consolidata ci ha raccontato la sua carriera gli inizi e la sua passione per il food, nonché un suo pensiero relativo alle nuove dinamiche social inerenti all’ambito in questione.

 

– Innanzitutto, come nasce la tua passione per la cucina?

– La mia passione per il cibo nasce in maniera molto semplice e spontanea: sin da piccolo la curiosità per sapori e gusti differenti mi ha spinto a intraprendere questa strada. Oltre al mangiare, anche il cucinare ha foraggiato questa passione per il cibo. 

 

– Come sei diventato Food influencer?

È iniziato tutto in quarantena: ho voluto unire passione e comunicazione e mi sono detto “perché non provarci?”. Ho cominciato a guardare sempre più video di food blogger, finché mi sono soffermato su un profilo molto interessante. Ho chiesto al proprietario del profilo se potevamo (assieme al socio Martina Mancini, ndr) prenderlo in gestione. Una volta preso in gestione ci siamo subito messi all’opera per renderla credibile e per unire sia il cibo che un’altra mia grande passione: i viaggi. 

 

 

– I social hanno influito molto sull’ambito food, in che modo evolverà questo rapporto in futuro?

– Ad oggi il mondo dei social facilita la comunicazione inerente all’ambito Food. La Tv, la radio o la cartellonistica sono modelli superati, i social sono più fruibili e immediati. Unica pecca dei social è che non si sa quanto possano ancora durare. Questo perché mentre i vecchi mezzi di comunicazione si sono imposti piano piano nel corso dei decenni; i social, al contrario, sono esplosi nel breve giro di qualche anno. E come sono esplosi, possono anche spegnersi in un attimo. 

 

– Può il Foodporn essere associato altresì a una cucina genuina e salutare? Se sì, in che modo?

– No, non può essere associato assolutamente ad una cucina salutare. Certo, i prodotti del territorio sono entrati a piè pari nel mondo del Foodporn, però, non vuol dire che essi siano anche salutari. Purtroppo, è giusto ammetterlo, non è un caso se lo stesso nome “Foodporn” sia sinonimo di eccessivo, quasi smisurato. 

 

– Raccontaci un’esperienza bizzarra che hai avuto in un ristorante, qualora tu ne abbia avute!

– Siamo andati in un ristorante famoso a Roma (del quale non farò il nome) con il quale avevamo instaurato una collab e per il quale avremmo dovuto fare un video. Quando ci hanno portato il tagliere di prodotti tipici abbiamo notato che accanto al miele che accompagnava il formaggio c’erano delle formiche. Il ristoratore si è giustificato sostenendo fosse normale perché il miele era stato lasciato all’esterno del locale.

 

– Infine, ci piacerebbe conoscere, grazie alla tua esperienza, cinque ristoranti per la prossima estate.

JappoRomano, Via dei Platani 172 – Alto, Via Pietro Cossa 1 – Osteria Dar Matriciano, Via Borgo S. Rocco 24 (Ariccia) – Charly’s Sauciere, Via di S. Giovanni in Laterano 270 – Slice, Lungomare Paolo Toscanelli

 

Smmack Studio

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