Rivoluzione culinaria: la cucina italiana verso il riconoscimento Unesco

Rivoluzione culinaria: la cucina italiana verso il riconoscimento Unesco - Giridipasta.it

Nella prestigiosa cornice del Villaggio degli Internazionali di tennis di Roma, il ministro dell’Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida ha annunciato un traguardo storico in ambito culinario: il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio dell’Unesco, previsto per il 2025.

Il percorso verso il riconoscimento

Dopo la presentazione della candidatura, si apre un lungo processo di due anni durante il quale ben 24 Paesi avranno voce in capitolo attraverso una votazione. Fino a oggi, solo quattro nazioni godevano del privilegio di avere la propria cucina riconosciuta dall’Unesco: Francia, Giappone, Messico e Corea. Inaspettatamente, l’Italia non aveva mai avanzato richiesta di riconoscimento, motivo per cui non poteva ancora vantare tale prestigio.

Il connubio tra sport e alimentazione

Il ministro Lollobrigida ha sottolineato l’intreccio millenario tra sport e alimentazione a sostegno della salute, citando Ippocrate come precursore di questa sinergia benefica. Durante la presentazione del padiglione ‘Divina Nazione’, il focus è stato posto sulla ricchezza dei territori italiani da nord a sud, valorizzando i prodotti con marchio Dop e Igp attraverso un percorso immersivo che valorizza la tradizione culinaria del Bel Paese.

Un’opera di valorizzazione e cultura

Nel suggestivo spazio del padiglione, ricco di testimonianze visive che spaziano dalla micro alla macroscopica, si celebra la varietà e la genuinità dei prodotti agroalimentari italiani. In soli otto minuti, i visitatori possono immergersi in un viaggio attraverso la tradizione culinaria italiana, esplorando i legami tra cibo, benessere, storia e convivialità.

Un governo unito per promuovere l’eccellenza italiana

All’evento di presentazione hanno presenziato anche altri membri del Governo, tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Con orgoglio, il cronista Sangiuliano ha sottolineato il clima di coesione e collaborazione che contraddistingue l’attuale esecutivo italiano, affermando che la diversità delle eccellenze nazionali, inclusa la cucina, è un patrimonio da valorizzare e promuovere all’estero.

Un’impronta positiva nel contesto internazionale

L’insieme di queste iniziative contribuisce a proiettare nel mondo un’immagine positiva dell’Italia, enfatizzando il ruolo centrale che la cucina e la tradizione agroalimentare svolgono nella promozione della cultura e dell’identità nazionale.

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