Orti Sociali a Città di Castello: Inclusione e Solidarietà nella Coltivazione

Orti Sociali a Città di Castello: Inclusione e Solidarietà nella Coltivazione - Giridipasta.it

Il Comune di Città di Castello vede gli orti come uno spazio sociale e solidale, coinvolgendo anziani e persone con disabilità in un progetto pubblico innovativo. Gestito dalla cooperativa “La Rondine a Maccarello”, il progetto dispone di 124 appezzamenti di 100 metri quadrati ciascuno per promuovere l’agricoltura e l’inclusione sociale.

La Coltivazione condivisa tra Generazioni e Competenze

Nella città di Città di Castello, rappresentanti della cooperativa e assegnatari di terreni lavorano insieme tre giorni alla settimana seguendo l’intero processo produttivo sotto la supervisione degli operatori. Grazie all’esperienza degli anziani e pensionati presenti, ogni passo viene svolto mettendo in pratica le competenze acquisite, creando un ambiente di scambio e crescita reciproca.

La Valorizzazione dell’Inclusione Sociale attraverso l’Agricoltura

L’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, evidenzia il valore umano e sociale dei progetti agricoli condivisi, sottolineando come ogni giorno vengano scritte pagine di amore, amicizia e laboriosità che arricchiscono la comunità locale. Gli orti sociali rappresentano un pilastro per i pensionati del comune, sostenuti e incentivati per oltre un decennio, con la cooperativa La Rondine a Maccarello che dal 2024 gestisce l’iniziativa focalizzandosi sulla produzione biologica e sull’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati.

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