Frutta e ortaggi: impatto delle condizioni meteorologiche sull’agricoltura italiana

Frutta e ortaggi: impatto delle condizioni meteorologiche sull'agricoltura italiana - Giridipasta.it

Le sfide del clima sull’economia agricola

Le recenti condizioni meteorologiche hanno creato una netta divisione tra il Nord e il Sud Italia, con conseguenze dirette sull’agricoltura e sul mercato dei prodotti freschi. Mentre le regioni meridionali hanno beneficiato di una maturazione favorevole dei prodotti, il Nord ha subito una serie di svantaggi che hanno influenzato sia la produzione che i consumi. Analizzando i dati forniti dalla Borsa della Spesa, dal servizio di Bmti e Italmercati Rete di Imprese con *Consumerismo No Profit, emergono interessanti trend che stanno guidando le scelte dei consumatori nella selezione dei migliori prodotti da acquistare.*

Meloni, pesche e nettarine: la varietà dei prezzi e dei consumi

Il settore dei meloni ha visto un’inversione di tendenza notevole, con una qualità superiore alla media e prezzi che oscillano tra 1 e 1,30 euro al chilogrammo, a seconda della varietà. Anche se la produzione era inizialmente compromessa dalle avverse condizioni climatiche, il risultato finale ha sorpreso positivamente il mercato. Al contrario, pesche e nettarine hanno registrato una diminuzione dei listini, causata da un aumento significativo della quantità disponibile sul mercato. L’ingresso delle prime albicocche dell’Emilia-Romagna ha ulteriormente influenzato i prezzi, portandoli a una media di circa 2 euro al chilogrammo.

Ortaggi in abbondanza: dal pomodoro alla lattuga

Il comparto degli ortaggi si è contraddistinto per la sua consistente produzione, soprattutto per quanto riguarda i pomodori. Le varietà di *Ciliegino, Datterino e Piccadilly sono disponibili a prezzi molto convenienti, rispettivamente intorno a 1,80 euro, 2,30 euro e 1,30 euro al chilogrammo. Anche melanzane e zucchine godono di una stagione favorevole, con un costo medio di 0,80 euro e 1,20 euro al chilogrammo. La lattuga, anch’essa abbondante sul mercato, è proposta a prezzi che variano da 1,20 a 1,50 euro al chilogrammo, a seconda della varietà.*

Prodotti ittici: dall’alaccia alle cozze

Le avverse condizioni meteorologiche hanno comportato limitazioni nell’attività di pesca, influenzando l’offerta di prodotti ittici freschi sul mercato. Nonostante ciò, sono state riscontrate interessanti presenze di alaccia, con prezzi che si aggirano tra i 2,50 e i 3 euro al chilogrammo, e di tonnetti, venduti a prezzi compresi tra i 4 e i 5 euro al chilogrammo. Le cozze mantengono una buona domanda da parte dei consumatori, con prezzi che oscillano tra i 2,30 e i 2,70 euro al chilogrammo. Inoltre, la ripresa della pesca del pesce spada dopo il fermo biologico terminato a marzo ha portato sul mercato prezzi che variano dai 13 ai 16 euro al chilogrammo, in base alla pezzatura.

Carni e uova: stabilità dopo i rialzi della scorsa settimana

Nel settore delle carni, dopo un periodo di rialzi dei prezzi la settimana precedente, si è tornati a una certa stabilità. I tagli adatti alle cotture estive mantengono prezzi fermi, così come le uova, che si mantengono intorno ai 1,55 euro al chilogrammo.

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