Eliminazione dell’Iva sull’olio d’oliva: misura governativa per favorire il consumo e supportare le regioni produttrici

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Il Consiglio dei ministri si prepara ad approvare l’eliminazione dell’Iva sull’olio d’oliva e di semi, una decisione che entrerà in vigore a partire dal 1° luglio come anticipato da fonti governative. Questa iniziativa, proposta dal ministero delle Finanze, è il frutto di un accordo stipulato con il partito catalano Junts in cambio del sostegno ai decreti anticrisi.

L’olio d’oliva e di semi tra i beni di prima necessità: vantaggi e prospettive future

Secondo quanto emerso dalle fonti ufficiali, l’Iva sarà temporaneamente ribassata a 0, ma in modo strutturale, si prevede che l’olio d’oliva e di semi saranno considerati beni di consumo primari, equiparati al pane, alle uova e alla frutta, con un’Iva super ridotta al 4% una volta revocata l’attuale esenzione. Il primo ministro Pedro Sanchez ha già annunciato un’estensione della riduzione dell’Iva su questi generi fondamentali fino alla fine di giugno.

Salvaguardare l’olio d’oliva: una mossa per proteggere il settore e le economie regionali

La decisione di eliminare l’Iva sull’olio d’oliva mira a tutelare e promuovere il consumo di questo prodotto, riconosciuto per i suoi benefici per la salute, nonché per sostenere le regioni produttrici come l’Andalusia. Il prezzo dell’olio d’oliva è infatti triplicato negli ultimi tre anni, principalmente a causa della siccità, registrando un aumento del 13% soltanto nei primi mesi dell’anno.

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