Decifrato il codice genetico del castagno europeo: un passo avanti per la ricerca scientifica

Decifrato il codice genetico del castagno europeo: un passo avanti per la ricerca scientifica - Giridipasta.it

La scoperta della Fondazione Edmund Mach

La Fondazione Edmund Mach ha recentemente raggiunto un importante traguardo nel campo della ricerca scientifica: è stato decifrato il codice genetico del castagno europeo, un risultato di rilievo pubblicato sulla prestigiosa rivista “Bmc Genomic Data”. Questo studio rappresenta il frutto di un progetto di ampio respiro coordinato dalla Fondazione, che ha coinvolto diverse istituzioni di ricerca come il Cnr Porano, il Cnr di Firenze, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Torino, l’Università di Bologna e il National Biodiversity Future Centre di Palermo.

Il genoma del castagno europeo si profila come una fondamentale risorsa per approfondire la comprensione della storia evolutiva di questa specie e dei processi di domesticazione. Inoltre, consentirà di indagare le basi genetiche della resistenza e suscettibilità ai patogeni e allo stress ambientale, aprendo nuove prospettive per l’attività di selezione e miglioramento delle varietà di castagno. Questo lavoro di ricerca è stato reso possibile grazie al supporto di un crowdfunding e all’accordo di ricerca denominato ‘European Chestnut Genome – Chest-Gen ‘, firmato da esperti come Luisa Palmieri, Luca Bianco, Paolo Fontana, Mirko Moser, Mickael Malnoy, Cristiano Vernesi, Stefano Piazza e Diego Micheletti.

Un traguardo scientifico di rilievo

Il genoma sequenziato e assemblato a livello cromosomico del Castanea sativa rappresenta un passo significativo nella ricerca genetica applicata al mondo vegetale. Sebbene siano già disponibili genomi di altre specie di castagno come C. crenata e C. mollissima, l’analisi del genoma del castagno europeo si inserisce in un contesto di ricerca più ampio e promettente per lo sviluppo di nuove varietà e la tutela della biodiversità vegetale. Questo risultato apre nuove prospettive per la comunità scientifica nazionale e internazionale, fornendo nuovi strumenti e conoscenze per affrontare le sfide legate alla conservazione e valorizzazione del patrimonio arboreo.

Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Keep Up to Date with the Most Important News

By pressing the Subscribe button, you confirm that you have read and are agreeing to our Privacy Policy and Terms of Use