Contrasto al lavoro nero nei campi: proposte e criticità

Contrasto al lavoro nero nei campi: proposte e criticità - Giridipasta.it

La proposta della Cia-Agricoltori Italiani

La Cia-Agricoltori Italiani ha recentemente proposto un sistema per contrastare il lavoro nero nei campi, in particolare in relazione al decreto Flussi. La proposta prevede la creazione di una black list contenente i datori di lavoro che, nonostante abbiano ottenuto il visto d’ingresso per i lavoratori richiesti durante i click day, non hanno formalizzato successivamente il contratto di soggiorno. Secondo la Cia, inibire tali datori di lavoro per almeno 3 anni dalla presentazione delle istanze potrebbe alleggerire il sistema informatico e ridurre i tempi di accoglimento e rilascio dei visti. Inoltre, si propone di superare la procedura del click day attraverso una prenotazione numerica della manodopera extra Ue da parte dei datori di lavoro.

Il ruolo della Cia nella lotta al lavoro nero e al caporalato

La Cia-Agricoltori Italiani, in un incontro convocato d’urgenza dopo la tragedia di Latina, ha ribadito il suo impegno nel contrastare il lavoro nero e il caporalato nei campi. Il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, ha sottolineato l’importanza di legare le eccellenze del made in Italy non solo alla qualità delle produzioni agricole, ma anche alla dignità e alla qualità del lavoro agricolo. È necessario valorizzare e tutelare le aziende agricole che operano nel rispetto della legalità e garantire condizioni di lavoro dignitose per i lavoratori agricoltori. La Cia si impegna a promuovere azioni concrete per contrastare il lavoro nero e il caporalato, sottolineando la necessità di un impegno collettivo per garantire un settore agricolo etico e sostenibile.

Criticità della Rete del lavoro agricolo di qualità

Secondo la Cia, la Rete del lavoro agricolo di qualità attualmente in vigore non porta benefici né alle aziende agricole né alla lotta contro il caporalato. La scarsa adesione alla Rete, con soli 6.600 aziende iscritte rispetto alle aspettative di almeno 400mila, evidenzia la necessità di rivederne il funzionamento. Per incentivare una maggiore adesione, la Cia suggerisce l’implementazione di un sistema di premialità efficace che possa valorizzare le aziende virtuose dal punto di vista sociale ed economico. Inoltre, resta fondamentale l’adozione di azioni concrete per contrastare il caporalato e garantire condizioni di lavoro dignitose per tutti i lavoratori agricoli. La Cia si impegna a promuovere il rispetto della legalità e la dignità del lavoro nel settore agricolo, chiedendo un impegno condiviso da parte di tutte le parti coinvolte.

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